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Cosa fa un Copywriter? Guida ai ruoli della Scrittura Professionale

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Cosa fa un Copywriter? Guida ai ruoli della Scrittura Professionale

Cosa fa un Copywriter? Guida al mondo della scrittura professionale

Quando si parla di Copywriting si fa riferimento all’arte di scrivere in maniera persuasiva con l’obiettivo di smuovere le persone a compiere un’azione, che può essere acquistare un prodotto, un servizio o vendere un’idea.

Nel corso del tempo questa disciplina si è evoluta, e ha cambiato la sua forma sulla base delle nuove evoluzioni tecnologiche.

Nonostante venga spesso confuso con il copyright, che è il diritto d’autore, sono due discipline del tutto diverse.

In questa guida infatti andremo a vedere cosa fa un copywriter e come le nuove forme di scrittura creativa hanno cambiato il modo di fare marketing.

Copywriting: l’arte di scrivere per professione

Il copywriter è colui che sa usare in modo profitevole le parole e la creatività per incentivare le persone a compiere un’azione.

Spesso il copywriting viene assocciato ad un concetto negativo di vendita, e sicuramente il modo di fare marketing aggressivo di molti guru del settore non hanno influito positivamente.

Sebbene il copywriting alla sua nascita fosse visto come lo strumento utile ad acquisire clienti e incrementare le vendite, oggi non è più così.

L’avvento dei social ha influenzato in maniera radicale il significato e l’importanza che viene data a questa disciplina.

Non si tratta solo di vendere ma di creare community, educare il mercato e delineare un sistema di credenze.

Se vuoi saperne di più continua a leggere.

Quando è nata la professione del copywriter?

La professione del copywriter ha radici che risalgono al XIX secolo, anche se la pubblicità e la scrittura hanno radici più antiche, è in quel momento che si inizia a delineare la figura del copywriter come la conosciamo oggi.

Uno dei primi copywriter di fama internazionale è considerato Volney B. Palmer, che ha aperto la prima agenzia pubblicitaria nel 1841 a New York quando iniziò l’uso di annunci pubblicitari stampati.

In questo periodo gli scrittori venivano assunti per scrivere testi persuasivi e convincenti per questi annunci.

Negli anni, la posizione del copywriter si è evoluta, adattandosi ai mezzi a disposizione e all’avanzare della tecnologia.
Oggi, i copywriter, sono professionisti con menti creative che si occupano di creare contenuti pubblicitari, promozioni, contenuti per i social e molto altro.

L’importanza del copywriting nel digital marketing di oggi

Come ti anticipavo, un tempo fare marketing era completamente diverso.

Fare pubblicità era costoso, un lusso che pochi potevano permettersi.

Non esisteva internet, ma la radio, i giornali e la televisione.

Non esistevano le campagne ads su google o facebook, non esisteva la possibilità di aprire un profilo Instagam per creare una community o un blog per trattare di un argomento.

Oggi tutto questo è possibile, anche se le modalità negli anni sono cambiate.

Prima avendo budget bassi ma prezzi pubblicitari molto alti, l’obiettivo principale era quello di acquisire clienti.

Oggi le cose sono del tutto diverse, pensaci.

Siamo nell’era dei social, le pubblicità sono ovunque e chiuque può fare marketing.

Proprio perchè tutto è a disposizione di tutti, e ci sono milialia di stimoli ogni giorno su piattaforme diverse, l’acquisizone dei clienti si è fatta sempre più complessa.

Ma soprattutto…

… conquistare l’attenzione degli utenti sta diventando una vera sfida, che se non è accompagnata da una strategia, da dei valori e una visione di fondo diventa una missione impossibile.

Oggi il lavoro del copywtiter, più che sull’acquisizone dei clienti, si concentra sul creare un posizionamento e un’immagine autorevvole del marchio.
E’ maledettamente importante creare una community affezzionata e accomunata da un sistema di credenze e ideali comuni, e per farlo in modo corretto è estremamente importante farsi affiancare da chi si occupa di comunicazione e marketing in maniera professionale, contattami per una consulenza personalizzata per te.

Copywriter: il professionista della persuasione

Come abbiamo detto precedentemente il copywriter è un creativo ma anche un professionista della persuasione.

E qui attenzione che persuasione non significa manipolazione.

Quello che distingue la manipolazione dalla persuasione è l’intento con cui si agisce e si scrive.

La persuasione la definisco come quella spinta che ti aiuta a smuoverti e prendere una decisione (che può essere acquistare o diffondere un’idea). Ne parla anche Richard Thaler nel suo libro ‘’Nudge: la spinta gentile’’.

La manipolazione invece è un’influenza sociale finalizzata a cambiare la percezione o il comportamento degli altri utilizzando schemi o metodi subdoli.

Definizione e ruolo del copywriter

Il copywriting è un processo, che somma le tue conoscenze ed esperienze e le porta tra le righe dei tuoi testi.

Ed è proprio la somma di queste esperienze e conoscenze che ti porta quella creatività e quel intuito che ti servono per smuovere le persone nella direzione che scegli.

Se il copywriting è un processo creativo, il copywriter è l’artista.

Un artista che dipinge la sua tela, una pennellata alla volta, con l’obiettivo di creare un forte messaggio.

Guadagni copywriter: quanto si guadagna realmente?

Il guadagno di un copywriter in Italia può variare notevolmente in base a diversi fattori come:

  • grado di specializzazione;
  • tipologia di cliente;
  • esperienza;
  • città in cui si lavora.

Le fasce di RAL dei copywriter si potrebbero così suddividere:

  1. Copywriter principiante: i copywriter alle prime armi potrebbero guadagnare tra un minimo di 15k e un massimo di 25k all’anno. Somma che può variare a seconda della città e della regione in cui si pratica la mansione;
  1. Copywriter intermedio: con un pò di esperienza alle spalle e una rete di clienti consolidata un copywriter intermedio può arrivare a guadagnare dai 25k ai 40k all’anno;
  1. Copywriter senior: con un’alta e consolidata esperienza alle spalla un copywriter senior altamente specializzato può arrivare a guadagnare anche più di 40k all’anno.

Una considerazione importante da fare quando si parla di stipendi è il confronto tra la vita da dipendente e freelance. 
Un copywriter freelance ha la flessibilità di scegliere autonomamente le tariffe dei propri servizi, mentre quelli che lavorano come dipendenti potrebbero avere stipendi fissi più bassi però non devono rinunciare alla sicurezza ed eventuali benefici aziendali.

Come si diventa copywriter: percorsi e formazioni

Il mercato ad oggi offre numerose possibilità di percorsi e formazioni, è però essenziale saper scegliere con cognizione di causa senza il rischio di spendere i propri soldi in prodotti che non ti apportano alcun valore.

A nessuno fa piacere buttare via i propri soldi, per questo prima di fare un investimento sulla propria crescita personale e professionale è fondamentale fare un’attenta analisi.

Corsi consigliati per aspiranti copywriter

In questo paragrafo andremo a vedere quali sono i 3 migliori corsi sul copywriting attualmente presenti sul mercato

  1. Copymastery: è il percorso di copy strategico più completo e aggiornato presente sul mercato italiano, targato Marketers. Si pone l’obiettivo di lasciarti tecniche e modi per creare community, posizionare il tuo brand sul mercato e vendere servizi o prodotti. Le lezioni sono dirette da Dario Vignali e Andrea Bottoni;
  1. Copy42: offre una vasta tipologia di percorsi di copywriting a seconda della specializzazione. Copywriting per il web, per le adv o per i social. Sono corsi estremamente pratici e ti permettono ,non solo di imparare la teoria, ma anche di mettere le mani in pasta, che diciamocelo è proprio quello che fa la differenza;
  1. Learnn: è la piattaforma Netflix dell’e-learning ideata da Luca Mastella. Un unico posto per imparare tutto ciò di cui hai bisogno per fare un ottimo copywriting senza dimenticare l’importanza del contorno. Un copy fatto bene ma senza strategia e obiettivi non funziona.

Abilità fondamentali per un bravo copywriter

Una cosa che accomuna tanti copywriter è la curiosità, la stessa che ha spinto le persone al pensiero laterale, alla scoperta di nuove esperienze e nuovi posti. 

L’insieme di queste caratteristiche permettono ai migliori copywriter di catalizzarle nella scrittura e rendere il loro copy efficace a smuovere le persone. 

Non a caso tanti copywriter sono anche grandi viaggiatori, imprenditori o individui sempre alla ricerca di nuove esperienze. 

Per essere un abile copywriter ti serve:

  • Grande empatia per potersi relazionare con le persone in maniera umana e comprensibile;
  • Comprensione attenta del sistema valoriale che muove le persone verso una determinata direzione;
  • Grandi storie da raccontare e da mettere in relazione e all’interno del tuo copy persuasivo;
  • Conoscenza del mercato e del prodotto o servizio che stai vendendo.

Avere chiarezza su questi fattori ti permettono di creare dei copy che siano davvero in grado di catturare l’attenzione dell’utente che lo porterà a leggere il testo riga dopo riga.

Scatennerà nella mente di chi legge quel fantastico ‘’mi sta leggendo nella mente’’, e quando succede significa che hai fatto centro.

I migliori libri sul copywriting

I copywriter oltre ad essere abili creativi sono anche appassionati lettori

Nonostante il mercato offra una vasta gamma di libri sul copywriting davvero geniali, mi sento di consigliarti di non limitare le tue letture a questa tipologia di libri.

Analizzare e capire come certi libri,come Harry Potter, hanno fatto la storia è davvero game changing. Come dicevamo prima, la capacità di raccontare storie è di fondamentale importanza nel copy perché permette a chi legge di entrare dentro un mondo nel quale si sente compreso.

Detto questo, passiamo ai consigli letterari specifici del campo:

  • La parola immaginata. Teoria, tecnica e pratica del lavoro di copywriter scritto da Annamaria Testa;
  • Copywriter’s Handbook: a step by step guide to writing copy that sells scritto da Robert W. Bly e attualmente in vendita solo in lingua inglese;
  • The Boron Letters scritto da Gary Halbert in vendita solo in lingua inglese;
  • Le armi della persuasione di Robert Cialdini, per quanto non sia un libro incentrato sul copywriting, è un ottimo manuale per capire la psicologia comportamentale.

Content Writer: il creatore di contenuti digitali

Un content writer è un professionista che si occupa di creare contenuti con l’obiettivo di informare, intrattenere ed educare.

I contenuti devono essere creati con specifiche caratteristiche a seconda della piattaforma sulla quale verranno pubblicati. Il content writer si occupa infatti di scrivere contenuti per il blog, per le newsletter e anche per i social media.

Tra le responsabilità di un content writer ci sono:

  • ricerca degli argomenti, e lascia che te lo dica questa parte è essenziale per fare un copy degno di attenzione;
  • pianificazione dei contenuti (con la creazione del relativo piano editoriale);
  • stesura dei contenuti, con grande attenzione da porre sugli errori grammaticali o di battitura e al tono di voce richiesto dal cliente.

Differenze tra copywriter e content writer

Per quanto il copywriter venga confuso con il content writer, la differenza sostanziale che distingue queste due figure è l’obiettivo con il quale viene scritto il contenuto.

Seguimi per capire meglio.

Un content creator scrive per educare, informare e intrettenere.

Un copywriter, invece, scrive contenuti persuasivi con l’obiettivo di smuovere le persone e spingerle nel compimento di un’azione.

Entrambe le figure però sono essenziali per la crescita di un brand.

SEO Copywriter: chi é e cosa fa

Spero tu sia ancora dei nostri perchè qui le cose si complicano, ma niente paura.

Il seo copywriter, si potrebbe definire come lo specialiasta che si occupa di ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca. SEO infatti è l’acronomico di ‘’Search Engine Optimization’’, ovvero l’obiettivo di un seo copywriter è quello di rendere accattivante il copy del blog non solo per gli utenti umani ma anche per Google.

E lo fa attraverso un’attenta e rigorosa combinazione di parole chiavi ricercate dagli utenti sulla piattaforma di ricerca, al fine di posizionare l’articolo di blog tra primi risultati.
Se sei interessato al tema SEO e vuoi saperne di più, ti consiglio la lettura di questa guida di Marketers.

Come un content writer valorizza un brand

Un content creator può valorizzare un brand in modi diversi contribuendo così alla sua reputazione, visibilità e al coinvolgimento del pubblico. Di seguito vediamo alcuni dei modi che un content writer può utilizzare:

  • creare contenuti di alta qualità;
  • mantenere una coerenza di brand:mantenere una coerenza tra tono di voce, stile e valori al fine di essere identificati dal pubblico con più facilità;
  • utilizzare delle storie autentiche e veritiere del brand;
  • coinvolgere il pubblico e aumentare l’engagement;
  • controllare e monitorare le metriche di prestazione dei contenuti.

Tutto questo lavoro può essere fatto anche con il supporto e l’aiuto di alcune piattaforme che sono essenziali per un content creator:

  • Youtube per la ricerca di nuove idee;
  • WordPress o Google Doc per la stesura dei contenuti;
  • Semrush o Google Keyword per la ricerca delle parole chiavi;
  • Trello o Notion per l’organizzazione del lavoro e delle pubblicazioni;
  • Google o Youtube Analytics per monitorare le prestazioni dei contenuti.

UX Writer: la scrittura nell’esperienza utente

Un UX Writer, o user experience writer, è un professionista specializzato nella scrittura di testi e contenuti che migliorano l’esperienza utente all’interno di un sito web o di un’applicazione.

Il lavoro di un ux writer è fondamentale al fine di garantire una chiara, intuitiva e veloce interazione tra l’utente e il sistema grazie ad un’interfaccia efficace. Questo contribuisce anche a migliorare l’usabilità del prodotto e la riduzione della frustrazione dell’utente, migliorando pertanto la sua esperienza di navigazione.

Principi chiave della scrittura UX

I principi chiave che guidano il lavoro di un ux writer sono pochi ma essenziali:

  • Chiarezza: la chiarezza è il principio più importante perché è essenziale che i testi, i pulsanti e le call to action rivolte agli utenti siano subito individuabili e che non portino gli utenti in una direzione sbagliata. Oltre alla chiarezza del testo è altrettanto importante la chiarezza dei pulsanti e dei microtesti;
  • Coerenza: è importante sempre essere coerenti nel linguaggio, nello stile e nel tono di voce per essere subito riconosciuti dagli utenti;
  • Semplicità: è la chiave di tutto. Il troppo stroppia, meglio optare sempre per la semplicità in modo da rendere la navigazione facile e intuitiva.

Storyteller: l’artista che racconta le storie di brand e prodotti

Ora più che mai siamo vittime di un grosso problema che è il deficit dell’attenzione

Quando i social non avevano preso il soppravento nella nostra vita impiegavano il tempo nella lettura di un buon libro, un chiaccherata con gli amici o una passeggiata all’aria aperta.

Oggi tanto del nostro tempo libero viene rubato dalle notifiche, dai post sui social e da quel continuo scorrere alla ricerca ‘’di qualcosa’’.

Il punto è questo, le persone si annoiano sempre più velocemente per questo è estramemente importarne saperle coinvolgerle e rendere partecipe di un racconto unico.

La missione di uno storyteller è quella di creare storie che sappiano catturare l’attenzione tanto da togliere il fiato.

Il lettore deve avere la sensazione di vivere dei sogni ad occhi aperti, di immaginare un futuro diverso, di fare esperienze nella sua mente che in mancanza di una buona storia non avrebbe fatto.

Un bravo storyteller e scrittore è un’ottima mente per la creazione di contenuti che siano in grado di attirare l’attenzione e portare gli utenti a vivere esperienze uniche e indimenticabili.

Come si fa storytelling?

Lo storytelling non è solo scritto ma anche orale, e può essere usato in diversi formati (video youtube, newsletter, blog post o presentazione). 

Una buona storia è come una corsa ad ostacoli, deve creare momenti di suspense, momenti di adrenalina, di gioia e di tristezza. Deve saper coinvolgere emotivamente, descrivendo e raccontando il tutto come se l’utente lo stesse vivendo sulla propria pelle.

Prima di creare un’indimenticabile storia è necessario capire gli obiettivi che si vogliono raggiungere, conoscere le paure e i desideri più profondi del pubblico e sviluppare una trama avvincente il tutto partendo da una prima frase introduttiva che catturi e rapisca l’attenzione di chi legge.

Chiarezza dei diversi lavori: quali sono le differenze?

Avere la chiarezza mentale di quali sono le mansioni pratiche e gli obiettivi di questi lavori è essenziale per capire meglio la direzione da intraprendere, anche considerando le nostre inclinazioni caratteriali.

Ricapitolando quanto detto:

  • Il copywriter è una figura professionale che si occupa di scrittura persuasiva con l’obiettivo di smuovere le persone a compiere un’azione che sia acquistare un prodotto, un servizio o iscriversi ad una mailing list. Può farlo tramite una mail, un blog post, un contenuto social o un video youtube. Ma un copywriter si occupa anche di creare claim per campagne pubblicitarie, naming di prodotti o brand e di identificare il giusto tono di voce per far comunicare al meglio un brand;
  • Il content writer è una figura che si occupa di scrivere contenuti per blog, per i social, per le mailing list o per youtube con l’obiettivo principale di educare, intrattenere e informare;
  • il seo copywriter è una figura che, in stretto contatto con il SEO specialist, si occupa di scrivere contenuti ottimizzati SEO, al fine di aiutare il posizionamento del blog per aumentare il traffico organico, e di conseguenza la visibilità;
  • lo ux writer infine è una figura che si occupa di scegliere e scrivere i migliori testi per i siti web e le app, al fine di agevolare l’esperienza utente durante la navigazione.

Avere una chiara idea di che cosa si occupano in concreto queste figure professionali, è essenziale al fine di comprendere quale sia più adatta a noi anche sulla base delle nostre inclinazioni caratteriali.

Per esempio, una persona particolarmente brava nel raccontare storie indimenticabili sarà più adatta a creare contenuti, piuttosto che occuparsi delle campagne pubblicitarie.

Consigli per chi vuole intraprendere una di queste carriere

Un essenziale ma semplice consiglio che mi sento di dare a chi si approccia per la prima volta a queato mondo o che non ha ben chiaro cosa significhi tutti questi nomi è: studiare e poi applicare.

Solo grazie alla pratica e ai test si potrà avere maggiore chiarezza in merito alla direzione da prendere.

Un secondo consiglio è quello di farti contaminare dalle storie, dalle idee e dalle vite di chi ora sta facendo il lavoro che vorresti fare. Per restare in tema puoi decidere di seguire Dario Vignali, Iacopo Pelagatti,Wildflowermood o Andrea Bottoni.

Centinaia sono i copywriter, i content writer che ogni giorno ti rendono partecipe della loro vita e delle loro attività lavorative.

Più volte in questo articolo ho citato Dario Vignali e io suoi lavori, ritengo sia un ottimo caso studio, e adesso vediamo perché.

Senza allontarci troppo dal contesto prendiamo ad analisi il suo corso di copywirting che ti ho consigliato in precedenza. 

Dalla presentazione del corso salta subito all’occhio che prima di mettere nero su bianco delle parole è stata fatta un analisi profonda del target, risultano infatti chiari gli obiettivi, i desideri e le paure più profonde del suo target e il copy pertanto è decisamente molto persuasivo.

Prima di lanciare il prodotto, ha pubblicato contenuti gratuiti su youtube e sulla newsletter con l’obiettivo di educare, intrattenere e informare, portando così l’utente a porre grande attenzione sull’importanza della comunicazione persuasiva e del copywriting strategico. 

In tutta la strategia comunicativa si è avvalso di un potentissimo strumento: ovvero le storie. Portanto in questo modo il pubblico a empatizzare con la persona che era e la persona che è diventata grazie alla scrittura creativa.

Prospettive future: il copywriting è finito con l’avvento di Chat GPT e l’Intelligenza Artificiale?

L’avvento e la diffusione dell’intelligenza artificiale, tra cui chatgpt, ha creato molta paura tra i copywriter, i content writer e gli ux writer. Ha certamente influenzato le modalità di svolgimento dei lavori creativi ma non ha di certo messo fine al mondo della creatività. 

Vediamo insieme perché:

  1. Complementarietà: l’AI più che essere un nemico, è un alleato dei copywriter. Le tecnologie come chatgpt sono utili a creare bozze o a generare idee ma non saranno mai in grado di sostituire la creatività dell’uomo;
  1. Qualità: per quanto l’intelligenza artificiali si trovi ora ad un livello di evoluzione molto elevato, non è ancora in grado di generare testi privi di errori e di incertezze delle informazioni e nel check finale la mente dell’uomo rimane essenziale;
  1. Velocità di innovazione: il campo del copywriting è in continua e veloce evoluzione, e per questo è importantissimo rimanere sempre al passo con i cambiamenti delle piattaforme, dello stile comunicativo e i valori che rendono uniche le community.

La collaborazione tra intelligenza artificiale e copywriter permette di portare contenuti sempre più evoluti e di alta qualità ridefinendo anche il ruolo del copywriter che diventerà una figura sempre più strategica.

Conclusioni

Siamo giunti al termine di questo articolo dedicato alla scoperta del copywriting e della scrittura professionale.

Oggi più che mai le parole e la comunicazione sono uno strumento di connessione tra un brand e il mercato.

Comunicare, e farlo bene, è la chiave di svolta che permette di distinguere il tuo brand dalla massa del mercato e renderlo subito riconoscibile.

Una comunicazione strategica e unica, ti permette di rimanere nella mente del pubblico e soprattutto di rimanere al passo con il mercato sempre in movimento.

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